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L’EREDE POTREBBE EREDITARE UN BENE INVENDIBILE.

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SUCCESSIONI

Come è noto in occasione della morte di un congiunto o altro soggetto, gli eredi a qualsiasi titolo sono chiamati ad esperire le formalità fiscali previste dalla legge.

(ricordiamo che il trasferimento della proprietà per mortis-causa avviene al momento della morte stessa e non al momento la denuncia di successione).

Paradossalmente l’erede si trova ad ereditare un bene che potrebbe essere invendibile. Sembra un’assurdità ma è cosi!

Tutto nasce dalla famosa Legge n.47 del 28/02/1985 conosciuta comunemente come legge sul “Condono Edilizio”, che per la prima volta sanzionò pesantemente gli atti di compravendita tra vivi in mancanza della conformità urbanistica, (e successivamente catastale con la conversione in legge del D.L. n.122 del 30/7/2010 a modifica dell’art.29 della Legge n. 52 del 27/2/85 ancor più pesantemente sanzionata) senza interessarsi del trasferimento per mortis-causa.

Paradossalmente l’erede si trova ad ereditare un bene che potrebbe essere invendibile.

Pertanto è vivamente consigliata una verifica tecnica riguardante la conformità del bene da ereditare prima di accettare l’eredità, perché se per qualsiasi motivo l’immobile dovesse risultare difforme o sotto il profilo catastale o sotto il profilo urbanistico, la sua vendita dopo l’accettazione dell’eredità sarà impossibile se non preceduta da una sanatoria (caso molto diverso dal condono edilizio che ricordiamo non più possibile perché scaduto oramai da anni) con costi abbastanza cospicui ed in alcuni casi pari al doppio del valore venale dell’immobile o la porzione di immobile non conforme.

Si intuisce questo punto che la consigliata verifica diventa assolutamente necessaria!

E’ vivamente consigliata una verifica tecnica riguardante la conformità del bene da ereditare prima di accettare l’eredità.

Un ringraziamento particolare al Geom. Gino Guerriero (www.studiotecnicoguerriero.it) per la collaborazione nella stesura di questo interessante articolo.

 

IL DEPOSITO PREZZO PRESSO IL NOTAIO

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IL DEPOSITO PREZZO PRESSO IL NOTAIO

Entrata in vigore della Legge annuale per il mercato e la concorrenza (Deposito Prezzo presso il notaio).

E’ entrata in vigore il 30/08/2017 la norma sul “deposito del prezzo presso il notaio” –  già prevista dalla Legge n.147/2013 –  le cui modifiche ed integrazioni sono contenute nella Legge annuale per il mercato e la concorrenza (Legge n. 124/2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto scorso, in vigore da oggi).

Con la comunicazione del 5 agosto scorso, la disciplina originaria di cui alla Legge n. 147/2013 prevedeva l’obbligatorietà del “deposito prezzo”, pur rinviandone l’effettiva applicazione all’emanazione di  regolamenti attuativi, mentre la Legge sulla concorrenza ha reso la disposizione facoltativa, ossia applicabile su richiesta di almeno uno dei contraenti.

La Legge sulla concorrenza ha reso la disposizione facoltativa, ossia applicabile su richiesta di almeno uno dei contraenti.

Secondo quanto previsto dalla “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” le parti o anche una di loro potrà richiedere al Notaio di aderire al Deposito del prezzo: in questo caso il pubblico ufficiale al momento del trasferimento immobiliare tratterrà la somma pattuita per la compravendita e la depositerà su un apposito conto corrente fino alla trascrizione del trasferimento dell’immobile. Gli interessi maturati sul conto, non saranno incassati dal proprietario, ma dallo Stato Italiano, che li destinerà ad un fondo per le piccole e medie imprese.

Per qualsiasi chiarimento in merito si consiglia di consultare il vostro notaio di fiducia.


Matteo Nencioni – agente immobiliare.

QUANTO RENDE L’INVESTIMENTO IMMOBILIARE?

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L’INVESTIMENTO IMMOBILIARE A REDDITO: QUANTO MI RENDE?

Il mattone è ancora un valido investimento? Ci saranno troppe spese? Quanto sono le tasse? A quanto potrò affittare? Quanto mi rimane effettivamente “pulito” in tasca dall’affitto?

Se hai spesso pensato di investire i tuoi soldi in una casa da mettere in affitto quindi a reddito ma non sai effettivamente se e quanto ti rende, leggi queste poche righe che ti chiariranno sicuramente le idee.

Una cosa è certa: il mattone è sempre il migliore degli investimenti! E qui di seguito vi dimostrerò come e quanto rende, con i numeri. Perché effettivamente sono i numeri certi quelli che contano.

Il mattone è sempre il migliore degli investimenti!

Facendo un paragone con altri investimenti economici, tipo bancari o assicurativi è opportuno sottolineare che, lasciando un capitale bloccato per alcuni anni, il rendimento netto che si ottiene è del 2% (…al massimo!). Se gli stessi soldi li investite in un immobile, che poi affitteremo, la rendita che riuscirete a mettervi in tasca aumenta enormemente!

Adesso vediamo come, con dei conti numerici chiari e precisi.

PREZZO DI ACQUISTO DELL’IMMOBILE

Immaginiamo di acquistare un appartamento bilocale usato (acquisto da persona fisica), ad esempio a Calcinaia in provincia di Pisa, investendo 70.000 € per l’acquisto si riesce a comprare un appartamento arredato da mettere a reddito. Con le spese di compravendita e consequenziali (notaio, imposte, tasse, mediazione agenzia ecc…).l ’esborso all’atto definitivo sarà di complessive 77.000 € circa.

REDDITO ANNUO LORDO DELL’IMMOBILE

L’appartamento acquistato lo affitteremo poi ad un inquilino, rigorosamente selezionato, referenziato e con redditi dimostrabili (e qui vi consiglio di affidarvi ad un buon agente immobiliare) ad un canone di locazione di 500 € mensile.

Il reddito lordo annuo, che vi genera questa operazione, sarà il seguente:

REDDITO LORDO ANNUO = 500€/mese x 12 mesi = 6000 € (seimila/00)

COSTI E SPESE

Ogni immobile una volta acquistato, implica dei costi di gestione, manutenzione, tasse, imu, cedolare o non cedolare, spazzatura e vari costi operativi. Tieni presente che le spese di manutenzione ordinaria per tutta la durata della locazione sono per legge a carico dell’inquilino, mentre le spese di manutenzione straordinaria sono a carico del proprietario.

Le spese di manutenzione ordinaria per tutta la durata della locazione sono per legge a carico dell’inquilino, mentre le spese di manutenzione straordinaria sono a carico del proprietario.

Ipotizziamo che ogni anno tu possa spendere circa 300 € di gestione dell’appartamento. Può capitare ad esempio che nel corso dell’anno ci sia da dover imbiancare i locali, togliere muffa o ci sia da sistemare una perdita di un tubo o qualcosa di simile.

A questo dobbiamo aggiungere l’IMU e VARIE TASSE (che variano a seconda rendita catastale dell’immobile): quantifichiamo circa 300 €.

Se decidete di affidarvi ad un agente immobiliare, al fine di selezionare al meglio l’inquilino, calcoliamo che normalmente l’agenzia percepisce una mensilità da entrambe le parti contraenti. Ad esempio, se affitterete l’abitazione con la nostra agenzia al canone di € 500 al mese, l’agenzia vi costerà appunto € 500 alla stipula del contratto. (Chiedete sempre all’agenzia di riferimento le provvigioni, alcune agenzie operano a tariffe pari al 10% del canone annuo).

Infine 1200 € circa, sono le tasse annuali che dovete pagare per la “cedolare secca” (ovvero le tasse sugli immobili che si affittano). In base ai redditi in alcuni casi la tassazione arriva al 10% (quindi 600€ in questo caso, ma prudenzialmente prendiamo come dato 1200 €).

COSTI COMPLESSIVI = 300€ + 300 € + 500 € + 1200 € = 2300 €

RICAPITOLIAMO IL VOSTRO INVESTIMENTO:

Adesso calcoliamo quanto ci rende il nostro investimento. Per farlo si fa il rapporto tra il reddito netto (reddito lordo meno le spese sopra ipotizzate) e dividendo il tutto per il prezzo di acquisto dell’immobile.

  • REDDITO LORDO ANNUO DA AFFITTO = 6000 €
  • COSTI DI GESTIONE E SPESE ANNUE = 2300 €
  • PREZZO APPARTAMENTO = 77.000 €

Quindi…..

RENDIMENTO NETTO = (6000 € – 2300 €) / 77.000 € = 0.048 à Rendimento 4,8 % all’anno

CONSIGLI PER FOTOGRAFARE UNA CASA DA METTERE IN VENDITA.

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DEVI METTERE LA TUA CASA IN VENDITA? ALCUNE FOTO SCATTATE CON IL TELEFONINO NON BASTANO PER VALORIZZARE AL MEGLIO GLI AMBIENTE. ECCO ALCUNI CONSIGLI.

La prima impressione sull’annuncio di vendita è quella che conta, su internet lo è ancora di più!
Chi cerca casa su internet guarda come prima cosa le fotografie e, solo se queste lo attirano, allora
prosegue nella lettura dell’annuncio.
Un annuncio con poche foto e di qualità bassa genera pochissime visite da parte degli interessati e, seppure
l’utente entra nell’annuncio, ci resta per pochi secondi.
Per evitare ciò occorre realizzare delle belle foto all’abitazione.
Foto buie, inquadrature sbagliate e deformi, foto di case in disordine, foto di dettagli insignificanti sono le
premesse per un annuncio perdente e senza richieste di contatto. Al contrario, un annuncio con belle foto genera in media molte più visite e ottiene un tempo di permanenza sull’annuncio decisamente superiore.

fotografoCome fotografare una casa per un annuncio di successo.

Se un annuncio ottiene pochi contatti, spesso, è proprio per la scarsa qualità delle sue foto. Un annuncio con foto professionali genera sempre un numero soddisfacente di richieste. Per cui prima ancora di pubblicare un annuncio, si deve decidere del impegno e tempo a fare delle belle foto alla casa. E’ necessario avere a disposizione una macchina fotografica che sia dotata di un obbiettivo grandangolare che permetterà di fotografare anche gli spazi piccoli nel modo migliore. Lo strumento più importante per foto di qualità è sicuramente un cavalletto. L’uso del treppiedi permette infatti di scattare foto con un tempo di esposizione lungo e quindi, se l’ambiente è buio, si può evitare il fastidioso effetto mosso. Se si usa uno smartphone per fare le foto lo si può appoggiare su un piano o una parete, così da essere i più fermi possibile al momento dello scatto. Il flash non è uno strumento fondamentale a meno che non si disponga di un flash professionale orientabile. La luce diretta del flash tende infatti a schiacciare l’immagine privandola di profondità. Se si dispone di un flash orientabile è preferibile puntarlo verso il soffitto in modo da illuminare l’ambiente con una luce omogenea.

Un annuncio con belle foto genera in media molte più visite e ottiene un tempo di permanenza sull’annuncio decisamente superiore.

Prima di fotografare.

Prima di fotografare gli ambienti della casa, ricorda di mettere in ordine. Una casa disordinata perde di fascino spingendo chi guarda ad abbandonare l’annuncio.

Che cosa fotografare?

  • Esterno: se l’appartamento ha un esterno accattivante, come un giardino, piscina o anche se si trova su una piazza o una via storica, allora devono essere valorizzate.
  • Soggiorno e sala da pranzo: uno degli ambienti più importanti. Cercare sempre un angolo idoneo della stanza in modo da riprendere tutto lo spazio visibile. Aprire tutte le finestre in modo da avere più luce possibile. Se ci dovesse essere troppa illuminazione, si può moderare e diffondere la luce chiudendo le tende, se sono bianche e non troppo coprenti, altrimenti evitare di riprendere frontalmente la finestra. Se l’ambiente che si fotografa è illuminato sia dalla luce artificiale che da quella solare, otterrai un’immagine con due diversi toni cromatici: tendente al giallo dove la luce è artificiale e al blu dove la luce è naturale. Per evitare un’eccessiva alterazione dei colori, conviene regolare il bilanciamento del bianco sulla luce solare (daylight), oppure, se la macchina lo consente, regola manualmente il bianco usando un foglio di carta dove incide la luce solare. Se non c’è sufficiente la luce naturale allora è preferibile usare la luce artificiale, accendendo tutte le lampadine a tua disposizione.
  • Vista e terrazza: Se l’appartamento ha un terrazzo un balcone o anche solo una bella vista, deve essere fotografata Un balcone o un terrazzo dovrà essere abbellito con piante, fiori e il giusto mobilio. Se c’è una vista fuori dalla finestra di casa va fotografata inquadrando, se possibile, anche una parte della finestra in modo da contestualizzare l’immagine. Meglio se la porzione di finestra è fuori fuoco.
  • Camere da letto: Riprendere il letto, inquadrare finestre e porte e non dimenticare di mettere in ordine cuscini, lenzuola, ecc. Se c’è un bagno in camera, lasciare aperta la porta e accendi le luci interne in modo che si veda nella foto.
  • Cucina: è una delle parti più importanti di una casa. Ordinare tutto e far splendere le superfici metalliche, abbellire con frutta e verdure l’ambiente ma lasciare i fornelli e il tavolo di lavoro vuoti e puliti. Far vedere gli elettrodomestici che ci sono. Eliminare strofinacci, spugne e detersivi. Evitare di fare foto inclinate, dall’alto verso il basso e viceversa. Non mostrare il piano cottura ma tutta la cucina nel suo insieme.
  • Bagni: l’ambiente più difficile da fotografare per la ristrettezza degli spazi e la poca illuminazione. Sarebbe importante usare un obbiettivo grandangolare. Ricordare di chiudere la tavoletta del water e aprire il box della doccia. Eliminare spugne e detersivi, flaconi di shampoo, creme e accappatoi.
  • Pertinenze e altri ambienti: Se l’appartamento ha pertinenze come garage, lavanderia, ripostiglio, ecc.. è bene scattare almeno una foto per ciascuno di questi ambienti. Non sono le foto più importanti ma possono dare un valore aggiunto all’annuncio sul web.

Il mio consiglio è quello di servirsi di un agente immobiliare che lavora con un proprio fotografo al fine di realizzare servizi fotografici specifici e mirati per ogni singolo ambiente.

Personalmente lavoro in piena sinergia con un professionista di foto d’interni. Un ringraziamento particolare al mio fotografo ufficiale Matteo Rossini (www.matteorossini.com) per collaborazione e per la stesura di questo articolo, con accattivanti ed utili consigli.

Matteo Nencioni – consulente immobiliare