Category Archives: Vendere Casa

L’HOME STAGING PER VENDERE CASA.

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CHE COSA E’ L’HOME STAGING E COME PUO’ AIUTARTI NELLA VENDITA DELLA CASA? NE PARLIAMO CON FRANCESCA GRECO DI HOME|PHILOSOPHY.

L’Home Staging è uno strumento di marketing indispensabile per valorizzare al massimo una casa in vendita o in affitto e farla emergere, rispetto alle altre, nel mercato immobiliare.

E’ uno strumento potentissimo che ti farà ottenere ottimi risultati; nella nostra agenzia immobiliare ne facciamo uso da anni, anzi è oramai uno strumento indispensabile.

Ma questa volta non intendo parlarvi in prima persona ma ho voluto fare qualche domanda ad una assoluta professionista del settore.

Per questo ho incontrato personalmente Francesca Greco di Home |Philosophy Milano  e suo marito Gabrio.

Leggi subito l’intervista qui di seguito.

INTERVISTA A FRANCESCA GRECO DI HOME PHILOSOPHY MILANO

Ciao Francesca, parlami di te… di che cosa ti occupi?

Sono nel mondo della mediazione immobiliare dal 2005, sono esperta di marketing immobiliare e di marketing emotivo applicato.

Nel 2015 ho creato insieme a mio marito Gabrio Terribile, agente immobiliare, HOME|Philosophy Real Estate, la prima agenzia immobiliare in Italia ad inserire tra i suoi servizi l’home staging su tutti gli immobili presi in gestione dalla nostra societa di intermediazione.

Sempre nel 2015 HOME|Philosophy ha iniziato ad occuparsi di formazione con la sezione Academy. Abbiamo deciso di condividere la nostra esperienza e di proporre corsi di formazione che si differenziano per la loro qualità e l’eccellenza dei nostri formatori, esponenti nel panorama nazionale nel Real Estate, nella comunicazione, nella fotografia, nell’interior e nell’home-staging.

Ad oggi abbiamo tenuto piu di 140 corsi, accogliendo oltre 1100 corsisti nella nostra Academy.

Il nostro corso di Home staging e l’unico in Italia ad essere stato approvato ed accreditato dalla IAHSP® e dalla IAHSP® EUROPE.

La nostra Academy e consigliata e raccomandata da Barb Schwarz, la creatrice dell’home staging, nostra continua fonte di ispirazione e mentore.

Il nostro corso di Home staging e accreditato dall’Ordine degli Architetti di Milano.

Sono Regional Manager per l’Italia della IAHSP® Europe e socio fondatore e Presidente eletto di Assostaging, unica associazione in Italia di Home staging aderente ad un sistema confederale qual e Confcommercio.

Che cosa è l’home staging?

Ogni CASA e unica. Ogni PERSONA e unica.

Partendo da questi valori, abbiamo messo al centro del processo di marketing degli immobili che ci vengono affidati l’home staging.

L’home staging è uno strumento di comunicazione e per noi e il requisito principale per far sì che l’annuncio dell’immobile sia efficace e attrattivo rispetto a tutti gli altri. Non solo: l’home staging crea un impatto emozionale anche durante il momento della visita, coinvolgendo tutti i sensi e dando coerenza a quanto visto sul web.

Ogni immobile che trattiamo e oggetto di studio: analizziamo il contesto, i punti di forza e di debolezza, le opportunità, ipotizziamo il profilo dei possibili acquirenti e a quel punto si comincia a creare l’ambiente perfetto, grazie alle tecniche di home staging.

L’idea progettuale tiene sempre conto del coinvolgimento emotivo di chi cerca casa e lo fa attraverso la ricerca di armonia, luce ed equilibrio che porti a una sensazione di benessere.

In che modo l’home-staging aiuta i Clienti a massimizzare la vendita?

“Grazie all’Home Staging potrai vendere il tuo immobile prima e ad un prezzo più alto”.

Questa è la magica formula in cui spesso e volentieri ci si imbatte quando, per la prima volta, viene presentato l’home staging.

Un fondo di verità c’è, ma non è esattamente quello che si percepisce a primo impatto con questo slogan. L’esperienza che ci ha portato ad investire sull’home staging, in Agenzia prima e nell’Academy poi, veniva da un’analisi più approfondita e una ricerca delle origini di questo magnifico strumento di comunicazione e di marketing immobiliare creato dal genio di Barb Schwarz nel 1972.

Francesca, Barb e Gabrio

Valorizzare le potenzialità di un prodotto significa esaltarne i suoi punti di forza, significa prendersi cura anche dei più piccoli dettagli affinché diventino oggetto di attenzione da parte del cliente. Le criticità di un immobile non vengono nascoste ma attraverso la cura dei punti di forza acquisiranno “un peso” diverso agli occhi del visitatore.

Perché l’home staging non è un costo bensì un investimento?

Ti rispondo riportandoti con enorme piacere una massima della nostra Barb Schwarz, creatrice dell’home staging e mia mentore:

DUE COSE SERVONO PER VENDERE UNA CASA: IL GIUSTO PREZZO E L’HOME STAGING.”

Ed e su questo singolo concetto che Barb ha costruito la propria fortuna, avendo capito che “il valore dell’home staging supera il valore del primo ribasso.”

Semplice matematica: l’home staging costa meno del primo ribasso del prezzo se l’immobile rimane invenduto.

Per chiarire ancora di più, non e che si vende a un prezzo più alto del reale valore, si ottiene esattamente quello che vale e non un euro di meno.

“Il Bello chiama il bello” … spiegaci meglio questo concetto.

Attraverso il nostro lavoro portiamo bellezza.
Bellezza nella casa, bellezza nella vita dei nostri Clienti.

Credo fortemente nel fatto che

“’l’Home Staging si prende cura delle persone, la casa e solo una scusa per farlo.”

Attraverso l’home staging siamo in grado di valorizzare un immobile, attirando a se clienti qualificati che possano fornire le migliori garanzie alla proprietà.

Dire che l’home staging funziona è limitativo, rispetto alla bellezza che crea. Per questo sono sempre più convinta di perseguire quell’ispirazione di qualche anno fa, perché, come mi piace sempre dire, “il bello chiama il bello”.

Come possiamo far comprendere ai nostri Clienti che l’home-staging è indispensabile?

Facendogli comprendere che l’home staging e uno strumento di marketing e di comunicazione immobiliare, strategico nel processo di vendita e di locazione, che sta assumendo un’importanza sempre più rilevante nel mercato attuale.

Si deve mettere al centro il cliente prima ancora dell’immobile ed occorrono competenze trasversali molto articolate ed un continuo aggiornamento.

Servono attenzione, creatività, rispetto, senso pratico, un grande equilibrio tra le esigenze della proprietà e le aspettative di chi cerca l’immobile.

Comprendere che le Case che si presentano meglio, corredate a sua volta da servizi fotografici professionali, attirano più potenziali acquirenti rispetto ad annunci che presentano l’immobile così come si trova con foto fatte al volo, e quanto di più intuitivo e semplice da comprendere.

Come vedi gli agenti immobiliari del futuro?

Ti rispondo parlando degli agenti immobiliari di oggi.
Quelli che hanno provato l’home staging e l’hanno inserito nel trattamento di marketing degli immobili in portafoglio, non tornano indietro.

La missione di ogni home stager dovrebbe essere quella di seminare bellezza, costruire relazioni, offrire un servizio straordinario, contagiare l’entusiasmo, portare gioia ad ogni persona che si incontra

In una parola: ispirare.

Cos’è per te l’innovazione?

Guardare oltre, cogliere e accogliere le novità, studiare, formarsi, saper ascoltare per poter offrire ai nostri clienti il meglio, per soddisfare le loro esigenze ed aspettative, mettendoci cuore e testa sempre.

Guardare oltre mettendoci cuore e testa sempre.

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Grazie a Francesca per aver risposto in maniera precisa ed efficace alle mie domande, è stato davvero un piacere incontrarvi, condividere esperienze, parlare di home staging, di case e di noi.

Io con Francesca e Gabrio nel loro studio

Seminare bellezza” queste parole – insieme – hanno un suono bellissimo e mi hanno colpito in maniera particolare.

E Francesca, con il suo modo di essere, ha seminato bellezza. Anche in questa intervista.

(PS. Nella nostra agenzia immobiliare ci avvaliamo, con esclusiva di zona, dell’operato della home stager Sara Bonanni, proveniente dall’Academy di Home|Philosophy di Francesca Greco)

P.P.S – Se l’articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi social o invialo ad un amico che non riesce a vendere casa: seminare bellezza e condividerla è il miglior modo di aiutare le Persone.

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Sono MATTEO NENCIONI imprenditore, agente immobiliare. Se non riesci a vendere il tuo immobile e desideri una consulenza personalizzata, contattami: 0587 488136 – matteo@immobiliarenencioni.it

Matteo Nencioni – Imprenditore – Agente Immobiliare

LA PROPOSTA DI ACQUISTO E’ UN COMPROMESSO?

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Che cosa è la PROPOSTA IRREVOCABILE DI ACQUISTO? Ma soprattutto… equivale a firmare un COMPROMESSO?

Molti clienti o lettori del Blog spesso mi hanno posto questa domanda.

La Proposta Irrevocabile di Acquisto è un Compromesso?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza riguardo la proposta irrevocabile di acquisto immobiliare.

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Dopo aver visitato più volte, con il vostro agente immobiliare di fiducia, una casa che vi piace, decidete di provare ad acquistarla.

E’ arrivato quindi il momento di formulare la vostra offerta in forma scritta, come previsto dalla legge, al vostro probabile venditore.

L’offerta si traduce nella firma di una scrittura privata che in gergo tecnico si chiama appunto proposta irrevocabile di acquistoche sarà predisposta dal vostro agente immobiliare di fiducia.

Con la firma della “proposta irrevocabile di acquisto” inizia quindi una veratrattativa”, proponendo appunto – alla parte venditrice – un prezzo e condizioni ben precise per l’acquisto dell’immobile. Per contro, la parte venditrice – informata dal vostro agente immobiliare di fiducia – potrà accettare, rifiutare o rinegoziare, il prezzo e le condizioni proposte.

Siamo ancora nella fase di trattativa.

Invece, con la firma per accettazione della proposta di acquisto, da parte della parte venditrice, e la conseguente firma di presa visione dell’accettazione del proponente – nei tempi e nelle scadenze previste dalla stessa proposta – nasce un rapporto giuridico tra le due parti (acquirente e venditore) che le vincola reciprocamente secondo legge.

Sostanzialmente il venditore si impegna, ma potremmo dire si obbliga a vendere l’immobile oggetto della proposta, e l’acquirente allo stesso titolo si obbliga ad acquistare l’immobile in questione, sia nel caso di deposito o versamento di una somma di denaro oppure no, a titolo di caparra. (vedi il mio articolo caparra confirmatoria e penitenziale).

Il rapporto giuridico è oramai in atto e vi sono gli stessi effetti giuridici di un contratto preliminare (compromesso)!

Tra le parti è nato quindi – ed è in pieno vigore – un vero e proprio rapporto giuridico con oneri ed obblighi per entrambe le parti, regolati dai dettami della proposta e dalla legge.

Per questi motivi la proposta di acquisto non può essere trattata con superficialità o considerata, come bonariamente pensa la maggior parte delle persone, come una sorta di impegno fittizio, soggetto a ritrattazione in qualsiasi momento.

Fate molta attenzione!

Purtroppo, molto spesso, le proposte di acquisto consistono in un semplice prestampato, magari scarno ed elementare, mancante di elementi essenziali e obbligatori per legge.

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CONCLUDENDO…

La firma per presa visione del proponente, dell’accettazione della proposta, da parte della parte venditrice, sostanzialmente è la conclusione di una trattativa e la nascita di un rapporto giuridico, ovvero un VALIDO ED EFFICACE CONTRATTO PRELIMINARE

Tornando alla domanda iniziale…

LA PROPOSTA DI ACQUISTO E’ UN COMPROMESSO?

La risposta è:

Una proposta di acquisto firmata dalle parti contraenti, produce gli stessi effetti giuridici di un COMPROMESSO.

Per ulteriori informazioni consigliamo un consulto preventivo con il vostro  Notaio di fiducia, prima di intraprendere qualsiasi decisione o prima di apporre una firma troppo affrettata.

Se hai trovato utile o interessante l’articolo, condividilo sui tuoi social o invialo ad un amico in procinto di comperare casa. Sono convinto che la divulgazione di corrette informazioni possa dare un concreto contributo al mercato immobiliare ed essere di supporto alle persone che si affacciano per la prima volta al delicato mercato immobiliare.

(Articolo scritto con la preziosa collaborazione tecnica del Geometra Gino Guerriero – Studio Guerriero – www.studiotecnicoguerriero.it)

PS: Come sempre… fammi sapere la tua! Ogni parere è utile per migliorarsi 😉

Geom. MATTEO NENCIONI, Imprenditore, Agente immobiliare, Vice Presidente FIAIP Pisa Lucca. Se cerchi CASA nella provincia di Pisa e vuoi un’assistenza meticolosa e personalizzata, contattami: tel 0587 488136 – matteo@immobiliarenencioni.it

COME STIMARE UNA CASA DA VENDERE

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VUOI STIMARE CASA? VUOI CONOSCERNE IL GIUSTO VALORE? NON SAI DA CHE PARTE INIZIARE? VEDIAMO, INSIEME, DI FARE CHIAREZZA E DI CAPIRE COME SI STIMA UN IMMOBILE.

Sono sicuro che casa mia vale di più di quella del vicino!

So che nella stessa strada hanno venduto a…(€?)

Il perito della banca 4 anni fa me la stimò un prezzo alto.

Quanto vale al metro quadro casa mia?

Queste sono alcune delle frasi più frequenti che, da agente immobiliare, mi sento dire dai proprietari ogni qualvolta mi trovo ad effettuare un valutazione estimativa di un’abitazione per la vendita.

E proprio per questo motivo il proprietario di casa NON dovrebbe MAI fare una valutazione personale e soggettiva, ma affidarsi all’occhio esperto e professionale di chi lo fa di mestiere ed assiste – da anni – clienti nelle compravendite immobiliari.

Togliamo una volta per tutte il vin dai fiaschi: con questo articolo vorrei aiutare molti di voi ad effettuare una valutazione estimativa più attenta che non si basi solamente sul prezzo al metro quadrato (che ahimè oggi, in un certo senso, non esiste più) o sulle valutazioni a sentimento del proprietario stesso.

Ti farò vedere, in pochi passi, come si fa una stima oggettiva dell’immobile. Sia chiaro però che per valutare correttamente un immobile, oltre all’esperienza quotidiana sul campo, servono anche altri importanti fattori che, quasi sempre, non fanno coincidere la valutazione calcolata con il prezzo reale di vendita.

Il prezzo base di un immobile è dato, in sostanza, dalla Superficie Commerciale Vendibile dell’immobile, espressa in metri quadrati (mq) moltiplicata per il “valore al mq del comune/zona” di immobili aventi simil tipologia.

Il problema è: come fa un “non addetto ai lavori” a reperire i valori al mq? Al momento esistono i valori OMI sul sito dell’Agenzia delle Entrate, valori reperibili con facilità sul web. Più avanti ti ho messo il link e qui sotto una figura rappresentativa del sito.

Banca quotazioni immobiliare OMI – Agenzia delle Entrate

COME SI CALCOLA LA SUPERFICIE COMMERCIALE VENDIBILE?

La Superficie Commerciale Vendibile (SCV) rappresenta un parametro di mercato oggettivo al quale attenersi per le valutazioni patrimoniali. Per SCV, quindi deve intendersi un’area basata sulla somma delle superfici ponderate che compongono l’immobile.

Che???? Ma che cavolo sono le superfici ponderate??? Weeee Matteo, parla come mangi! 🙂

Avete pienamente ragione. Scusatemi ehehehe…

Allora provo a spiegarmi…

In parole povere, prendete la planimetria di casa vostra in scala, misurate i lati dell’ingombro (compresi i muri esterni e compresa la metà dello spessore parete confinante col vicino). A questo aggiungete le superfici corrette di una percentuale (dei terrazzi, garage, giardino ecc…) come da tabella seguente.

Esempio: se un balcone ha un’area di 4,20 mq ai fini della SCV si considera il 25% ovvero 1,05 mq, che andranno sommati alla superficie lorda dell’alloggio come sopra misurata.

Nella tabella di seguito la descrizione dei locali e la percentuale d’incidenza per il calcolo della Superficie Commerciabile Vendibile.

Superfici principali

Descrizione Incidenza Annotazioni
Muri perimetrali 100% calcolare fino allo spessore max di 50 cm
Muri perimetrali in comunione 50% calcolare fino allo spessore max di 25 cm
Mansarde 75% altezza media minima mt 2,40
Sottotetti non abitabili (mansarda) 35% altezza media minima inferiore a mt 2,40 ed altezza minima di mt 1,50
Soppalchi abitabili (con finiture analoghe ai vani principali) 80% altezza media minima mt 2,40 
Soppalchi non abitabili 15%  
Verande (con finiture analoghe ai vani principali) 80%  
Verande (senza finiture analoghe ai vani principali) 60%  
Taverne e Locali seminterrati abitabili (collegati ai vani principali) 60% altezza media minima mt 2,40

N.B. Per il calcolo della superficie commerciale non potendo provvedere ad uno specifico rilievo, con molta approssimazione e limitatamente alle abitazioni, si potranno quindi considerare le murature (interne/esterne/comuni) uguali ad una maggiorazione della superficie utile netta pari al 10%.

Superfici di ornamento

Descrizione Incidenza Annotazioni
Balconi e Lastrici solari 25% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 10%
Terrazzi e Logge 35% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 10%
Terrazzi di attici (a tasca) 40% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 10%
Portici e Patii 35% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 10%
Corti e Cortili 10% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 2%
Giardini e aree di pertinenza di “appartamento” 15% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 5%
Giardini e aree di pertinenza di “ville e villini” 10% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 2%

N.B. per le superfici non comunicanti con i vani principali considerare il 50% dell’incidenza.

Superfici vani accessori e parcheggi

Descrizione Incidenza Annotazioni
Cantine, Soffitte e Locali accessori (non collegati ai dei vani principali) 20% altezza minima di mt 1,50
Locali accessori (collegati ai dei vani principali) 35% altezza minima 2,40
Locali tecnici 15% altezza minima di mt 1,50
Box (in autorimessa collettiva) 45% dimensioni tipo di posto auto mt 2,50 x 5,00 = 12,50 mq
Box (non collegato ai vani principali) 50%
Box (collegato ai vani principali) 60%
Posti auto coperti (in autorimessa collettiva) 35%
Posti auto scoperti 20%

Una volta calcolata la SCV moltiplicatela per le valutazioni al mq che reperite con estrema facilità sul sito OMI dell’Agenzia delle Entrate (ecco il link che ti avevo promesso: https://wwwt.agenziaentrate.gov.it/servizi/Consultazione/ricerca.htm?level=0)

Questo calcolo ci permette, a grandi linee, di conoscere il valore dell’immobile stimato. Spesso, tale valore non corrisponde alla realtà e con molte probabilità l’immobile verrà venduto ad un prezzo inferiore, un prezzo che tiene conto del mercato e di tanti altri fattori.

IL PREZZO CALCOLATO NON CORRISPONDE ALLA REALTA’ !!!

A determinare il prezzo di vendita di un immobile però, come dicevo, ci sono altri fattori, i quali vanno a correggere (diminuire o aumentare) il prezzo come sopra calcolato.

In particolare ci sono caratteristiche intrinseche o estrinseche, sia dell’immobile che della zona ove è ubicato, che lo rendono più o meno appetibile sul complesso mercato immobiliare.

Esempio: un piano 3° senza ascensore è sicuramente meno appetibile di un piano secondo, oppure un bilocale di 60 mq è sicuramente meno appetibile di un trilocale di 59 mq ecc… ecc…

Inoltre, vanno esaminate con attenzione le richieste di tipologie simili nel periodo in cui decidiamo di vendere l’immobile: più elevata è la richiesta di una determinata tipologia, in quel momento, più alto sarà il suo valore o la sua appetibilità.

Inoltre, non sottovalutiamo i prezzi degli immobili realmente venduti negli ultimi 6-12 mesi nella zona dove effettuiamo la stima! Eh si, sono un dato fondamentale! I prezzi del reale compravenduto sono un dato certo ed incontrovertibile.

Molto spesso, infatti, i prezzi di richiesta dei proprietari non corrispondono ai prezzi del reale compra-venduto, un dato imprescindibile del quale solamente noi agenti immobiliari siamo in possesso, monitorando il territorio e/o essendo a conoscenza di svariate compravendite.

E allora come si stima una casa?

RICORDATI… L’amatore non esiste ed il probabile acquirente non è sprovveduto! (Su questo argomento ho scritto un articolo clicca qui)

Serve un preciso ed attento lavoro di valutazione estimativa professionale, redatta da un agente immobiliare competente.

SERVIZIO DI VALUTAZIONE PROFESSIONALE

Lo so, starete pensando che allora non è proprio così semplice stimare un immobile. Confermo. Ed è un vero e proprio lavoro fatto di anni di esperienza sul campo.

Per questo ai miei Clienti propongo un attento Servizio di Valutazione Professionale.

Serve un servizio di Valutazione Professionale che, dopo un accurato sopralluogo all’immobile e dopo aver reperito la completa documentazione, mi permetta di analizzare attentamente il bene in questione, il mercato immobiliare del momento, il probabile target clientela ed i corretti indici di vendibilità.

Nei nostri uffici infatti calcoliamo il valore stimato sulla base di varie informazioni sui prezzi, quali ad esempio i prezzi di vendita effettivamente conseguiti, le valutazioni OMI, il target e le richieste dei clienti oltre la loro potenzialità di acquisto, i prezzi delle offerte concorrenziali presenti sul mercato.

Nel caso tali dati non fossero sufficienti prendiamo in considerazioni anche i prezzi delle transazioni di beni simili avvenute oltre i 12 mesi dal momento della stima. Utilizzando la varianza empirica, calcoliamo infine il probabile intervallo nel quale si collocherà il valore commerciale del tuo immobile.

Nel dettaglio:

ANALISI DI MERCATO: Effettuiamo una precisa analisi di mercato della zona per capire i trend del momento, le richieste dei potenziali clienti e l’andamento reale delle compravendite delle varie zone del Comune ove è ubicato il bene. Attenzione: ogni zona/quartiere ha il proprio mercato, le proprie richieste e prezzi diversi.

ANALISI DELLA CONCORRENZA: è fondamentale comprendere a che prezzo immobili simili si possono reperire sul mercato, proprio per non posizionarsi in una fascia ove la concorrenza è alta.

POSIZIONAMENTO SUL MERCATO: è fondamentale partire col piede giusto, posizionarsi correttamente sul mercato. Un immobile proposto ad un prezzo troppo elevato (rispetto al mercato circostante) diventa solamente un immobile “sponda” …ovvero viene usato, dai probabili acquirenti, solamente come parametro di confronto per poi acquistarne altri simili ma a prezzi più interessanti.

COMPARAZIONE CON VENDITE RECENTI: questo è un aspetto inderogabile per una buona valutazione! I prezzi di vendita non corrispondono ai prezzi dei vari “portali.it”. I prezzi del reale compravenduto costituiscono un dato certo ed incontrovertibile sul quale basare la stima della tua casa.

TARGET CLIENTI: è altresì strettamente indispensabile capire il pubblico che interesserà quel determinato tipo di casa che stiamo valutando. Purtroppo o per fortuna i potenziali acquirenti, e le loro possibilità finanziarie, fanno mercato.

COMPARAZIONE O.M.I.: Analizzato quanto sopra, il valore reperito va chiaramente rapportato e comparato alle valutazioni OMI che abbiamo analizzato qualche capoverso fa.

Per stimare correttamente il Tuo immobile il mio consiglio è quello di affidarti al tuo Agente Immobiliare di fiducia il quale, conoscendo molto bene la zona in cui opera, saprà dimostrarti con reali dati alla mano, l’andamento del mercato e la comparazione con oggetti simili recentemente venduti.

Per consulenze, informazioni o per stimare correttamente il tuo immobile nella provincia di Pisa, contattami: 0587 488 136 – matteo@immobiliarenencioni.it

Geom. Matteo Nencioni – Agente Immobiliare – Esperto in valutazioni immobiliari e stime di immobili residenziali.

Matteo Nencioni – Imprenditore Immobiliare – Vice Presidente Fiaip Pisa Lucca –

CASE 2019: CALANO I PREZZI, AUMENTANO LE COMPRAVENDITE

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1° semestre 2019: calano ancora i valori immobiliari, in aumento però il numero delle compravendite.

Il Mattone torna ad essere bene di rifugio delle famiglie italiane!

In un contesto nuovamente imprevedibile in virtù sia delle mutate condizioni economiche internazionali che dello scenario politico nazionale incerto e litigioso, il mercato immobiliare italiano vede un aumento del numero delle compravendite anche nel primo semestre del 2019, in particolar modo nelle regioni settentrionali ed in misura più lieve nel Centro Italia.

La fragilità del quadro economico domestico, con previsioni di crescita dello 0,1 del Pil e l’incertezza sulle politiche economiche proposte dall’attuale Governo, spinge i cittadini verso l’acquisto immobiliare, con lo scopo di mettere al sicuro i propri risparmi. Il mattone quindi torna ad essere il “bene rifugio” per eccellenza delle famiglie italiane, in netta contrapposizione a un disegno che mira invece a scoraggiare una forma di investimento diffusa. 

I rendimenti ormai inesistenti dei titoli di stato, le performance negative delle obbligazioni bancarie e la ormai crescente sfiducia del piccolo risparmiatore verso le banche a causa dei recenti scandali, hanno spinto gran parte degli acquirenti ad un ritorno quasi forzato all’investimento immobiliare.

La ormai crescente sfiducia del piccolo risparmiatore verso le banche ha spinto gli acquirenti ad un ritorno all’investimento immobiliare.

Dopo alcuni anni caratterizzati da una crescita sostenuta, il rallentamento delle richieste di nuovi mutui di acquisto si accompagna al costante ridimensionamento di surroghe e sostituzioni, in particolar modo nel primo trimestre 2019,  dovuto alla contrazione del bacino di mutuatari che nel tempo hanno già surrogato il proprio mutuo.

Da inizio anno si registra un calo in tal senso di mutui per surroghe del -9,4% (Fonte: Crif), ma il legame che si è stabilito nell’ultimo decennio tra scelte bancarie e mercato immobiliare continua ad essere determinante, in ragione della precarietà delle prospettive economiche generali; ne consegue che, anche nel primo semestre 2019, circa il 63% delle compravendite è stato effettuato con l’intervento di un istituto di credito per la concessione di un mutuo, mediamente, di circa 135.000 Euro (Fonte: Auxilia Finance).

Circa il 40% delle compravendite, trainate dai tassi sui mutui ai minimi storici,  sono state effettuate per la sostituzione della prima casa, circa il 35% per l’acquisto della prima casa, circa il 20% per investimento e una quota residuale per acquisto seconda casa

Al rilancio dell’attività transattiva continua a non aver fatto eco un’inversione di tendenza dei prezzi, che hanno proseguito la loro dinamica recessiva, seppure con un’intensità progressivamente decrescente.

Su base semestrale l’ultima variazione dei prezzi è contenuta in un range minimo che va da -1,1% a -0,6%.

I tempi di assorbimento degli immobili offerti sul mercato si è ormai attestato nell’ordine dei 6 mesi, mentre lo sconto sui prezzi richiesti, la cosiddetta “forbice”, si conferma nell’ordine del 10%.

Ormai già da alcuni semestri si assiste a una riduzione contenuta, ma costante, di tempi e sconti che descrive una migliorata condizione di liquidità degli immobili, che, a sua volta, si traduce in un aumento delle compravendite.

In questo quadro di mercato la percentuale di compravendite effettuate attraverso l’intervento dell’agente immobiliare è salita a oltre il 60%, a conferma che la figura professionale dell’agente immobiliare è sempre più centrale e i servizi offerti sono sempre più indispensabili per una corretta compravendita, in special modo nell’attuale contesto di mercato.

Fonte: Centro Studi Fiaip

Per info o consulenze, per vendere o comprare casa in provincia di Pisa contattami – 0587/488136 – matteo@immobiliarenencioni.it – MATTEO NENCIONI – Imprenditore – Agente immobiliare – Vicepresidente Fiaip Pisa Lucca

Matteo Nencioni – Immobiliarista